Un calcio in culo ai bookmakers

Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Ebbene, dopo essere stato il primo in Italia a sdoganare le iscrizioni tramite abbonamento, sarò il primo a cancellare ogni tipo di banner legato ai bookmakers dal mio sito.

Quelle che seguono, sono tre email ricevute dal sottoscritto da tre grandi operatori del settore, quelli che si vendono come i migliori bookmakers online. Ti prego di notare la chiarezza di quanto scritto, ci tengo a sottolineare come dopo queste email siano stati tutti eliminati istantaneamente dal mio sito.

Ovviamente per serietà ho cancellato tutti i riferimenti personali, dunque nelle immagini sottostanti non leggerai il nome del bookmakers e dei suoi referenti interni, fermo restando che sono in possesso delle copie originali di ognuna di queste missive.
Una mail è in inglese ma è molto semplice capirne il senso, dove parla di NGR si intende net gaming revenue, ossia utili netti di gioco, ovviamente sulle perdite.

Clicca sulle immagini per ingrandirle e leggerne il contenuto:



Io non lavoro con i bookmakers

Tutte queste mail hanno solo rafforzato quello che gia sapevo, e cioè che sono un Tipster vincente che gestisce un servizio vincente. Personalmente ho preso atto del fatto che, legittimamente o meno, i bookmakers non gradiscono il mio operato.

Ben venga! vuol semplicemente dire che sto lavorando bene, ma lo faccio solo ed esclusivamente per i miei lettori, non per qualche euro di CPA e mai lo farò per introiti sulle perdite (Revenue Share).

Sia ben chiaro, il mio non vuole essere in nessun modo un attacco agli operatori, che credo facciano il loro lavoro, poi che sia legittimo o meno accettare solo giocatori perdenti questo lo deciderai tu stesso leggendo questo articolo.

Be365 ha chiuso i conti gioco

Pochi giorni fa su AGIMEG è apparso un interessantissimo articolo, che ovviamente nessun sito di settore ha pensato di approfondire, proprio perchè tutti prendono soldi per sponsorizzare bookmakers che si comportano in modo sconsiderato.

In Spagna Bet365 nella bufera per la chiusura di centinaia di conti, i giocatori vincevano troppo. AGIMEG ha pensato bene di rimuovere quell’articolo, sicuramente qualche operatore avrà fatto pressione, ma nessuna paura, vi lascio il link dell’articolo originale su El Pais.

Purtroppo il problema è piu radicato di quanto si immagina, se il piu importante bookmakers operante in Europa, Italia compresa, che detiene circa l’80% del mercato online, si permette di fare cose del genere, vuol dire che la pratica è ormai consolidata.

Ma i ben informati sanno che è il segreto di pulcinella, chiunque abbia vinto qualche euro viene messo al bando usando come scudo il contratto, che ogni giocatore sottoscrive all’atto dell’iscrizione standard, il quale permette a Bet365 (e a tutti i bookamkers protetti da AAMS) di recedere dallo stesso, o chiudere un conto a seguito di un giudizio interno insindacabile. Tradotto, scommetti per vincere ma se vinci ti chiudono il conto.

Banner delle mie brame

Ho navigato in rete per ore alla ricerca di un sito di pronostici che non proponesse banner, missione fallita, ne ho visitati esattamente 54 ed ognuno mette in bella evidenza la pubblicità, talvolta molto invasiva, del bookmakers di turno.

Anche questo è legittimo, il gestore di un sito merita di coprire almeno le spese e i banner sono una delle poche fonti di reddito per un webmaster, con questo non voglio dire che sia legittimo vendere un servizio sapendo che l’unico a guadagnarci sarà l’operatore ,però per certi verso lo posso comprendere.

Una soluzione possibile per tutti

In nessun ambito della vita ho mai sputato nel piatto in cui mangiavo e mai avrei pensato di farlo, ma c’è un limite a tutto.

Negli ultimi mesi, come immagino avrai notato, ho iniziato ad inserire le iscrizioni tramite abbonamento per dare un ulteriore opzione di registrazione ai lettori piu evoluti, questa pratica ha preso piede tanto da diventare la prima forma di iscrizione su bettingnews24, ciò vuol dire che le persone sono propense a pagare per un servizio che percepiscono come corretto e professionale.

Per farti capire in modo brutale la situazione, io vengo estromesso solo perchè mi sono permesso di lavorare seriamente ed in modo vincente, avessi avuto un piano per Revenue Share non avrei preso nemmeno un centesimo dai bookmakers e di conseguenza sarei stato corteggiato e ben voluto. La mia “furbizia” è stata solo quella di pretendere un piano per CPA e poi lavorare solo per i lettori, e grazie alle mie doti, trainare chi mi legge a guadagnare qualche euro extra con le scommesse.

Apro l’ennesima parentesi sulla materia, i piani per Revenue Share permettono al sito affiliante di guadagnare una percentuale (tra il 25% e il 45%) sulle perdite nette dei giocatori affiliati.

Non avendo mai accettato questo tipo di metodi di affiliazione pensavo fosse implicito che, se un bookmakers voleva collaborare con me avrebbe accettato il rischio che io potessi guadagnare da loro dei soldi tramite CPA e allo stesso tempo far guadagnare soldi ai miei lettori. Nel mondo in cui vivo io, le aziende serie si accollano il rischio d’impresa, ma evidentemente nel mondo dei bookmakers il rischio non esiste e AAMS si guarda bene dall’intervenire.

Precursore sempre

Sono stato il primo in molte cose, l’Area VIP l’ho inventata per primo, ora la copiano cani e porci, sono tutt’ora l’unico che gestisce abbonamenti reali usando un colosso come Tinypass gli altri usano le donazioni, non è la stessa cosa.
La chat Live l’ho lanciata quando ancora Betfair era un .com, ma sopratutto, sono l’unico in Italia che mostra i bilanci statistici di ogni pronostico, dimostrando oltre ogni ragionevole dubbio la bontà del mio lavoro. Di cose ne ho fatte, e questo mondo lo conosco molto bene, ma non ho davvero piu voglia di sottostare a certe regole di mercato.

Da oggi se vorrai iscriverti o rinnovare l’abbonamento avrai un unica opzione, abbonamento mensile, semestrale o annuale e se tra un anno non ci saranno soldi per gestire bettingnews24 in piena autonomia lo chiuderò, ma di certo non mi piegherò a certe politiche.

Chi ha un abbonamento attivo non ha nulla di che preoccuparsi, la sua sottoscrizione terminerà alla naturale data di scadenza, non sono qua a chiedere soldi, sò che ognuno di voi pensa prima di tutto al suo orticello, ma io sono diverso, io guardo oltre e lo faccio per il bene comune. Che ci crediate o meno.

Sono sicuro che chi ha un cervello pensate capirà l’importanza di questo mio passo che sicuramente mi metterà in una posizione molto difficile, ma poco mi interessa, io sono qua da 3 anni solo per far guadagnare soldi ai miei lettori. Troppo comodo dettare le regole e approfittarsi di chi, a tutti gli effetti, ti ha reso quel che sei.

Nel mio piccolo ho fatto un passo decisivo, tu sei pronto a svoltare definitivamente, o sei una delle tante pecore del gregge? Poi non dire che non ti avevo avvertito!

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